Arrivano così, delle volte, non per il semplice volere del caso. Sono le notizie che mettono al centro l’arte contemporanea e la Cultura.
Negli anni 70 il Music Inn di Roma diventa in poco tempo l’indiscusso tempio capitolino del jazz di importanza internazionale. Tra gli anni d’oro 70 e 80 vede transitare al suo interno anche artisti come Chet Backer, Charles Mingus, Ornette Coleman, Sonny Rollins e altri.
A partire dal 7 marzo 2014, un gruppo di giovani, appassionati professionisti Davide “Fantastico” Salvioli (titolare) Luca Casabanna (bar Manager) e Davide Manzolillo Di Mieri (Direzione Artistica) accettano la sfida di far brillare di nuovo questo gioiello e di scrivere un nuovo glorioso capitolo della storia del locale aprendosi al contemporaneo, chiedendo al jazz di fare spazio anche agli altri generi musicali, alle arti visive , al teatro, alla danza, al cinema e alla proposta artistica delle nuove generazioni per far rivivere la splendida creatura del Principe e farlo diventare il nuovo punto di riferimento sia della cultura sia della movida.

