Elezioni Europee del 25 maggio: c’è qualcosa che non torna

@Corriere-Web-Sezioni

Il 25 maggio è alle porte e Beppe Grillo, da tempo tuona, che le elezioni dei rappresentanti italiani  all’interno del Parlamento Europeo sono elezioni politiche.

Non c’è anfratto del web nel quale questo messaggio non sia riuscito ad arrivare e ci chiediamo fondamentalmente come mai Grillo riesca ad incutere così tanta paura nella sinistra!

In questo periodo storico “altro”  mi rendo conto che c’è qualcosa che non torna.

Ascoltando da una parte Beppe e dall’altra Matteo si comprende, innanzitutto, che entrambi, su molti punti, hanno ragione : l’Italia ha bisogno di persone serie; di fermare i ladri; di fare cose concrete; di mandare a casa i buffoni; di creare occupazione; di far mangiare le persone; di creare la speranza in un futuro migliore; di pensare a politiche strutturali. Quello però che non  è dato sapere è il grado di onestà intento ad agitarsi dietro  ciascuna parola detta o promessa lanciata, lì in televisione, tra il concitato  irrefrenabile dire di Grillo e lo sfottò stampato a fuoco sulla bocca di Renzi.  La televisione in teoria dovrebbe aiutare  a formare una idea sull’autenticità dei candidati eppure… C’è qualcosa che non torna.

Quello che non  torna lo deduciamo da piccoli elementi che sembrano non avere peso ma in realtà un peso ce l’hanno eccome . Partono dalla domanda “chi vuole fare fuori chi?.

Leggiamo così del nuovo comizio di Beppe Grillo in Piazza San Giovanni in Laterano in una piazza storicamente rossa e, quindi, votata alla sinistra, ma anche di veder passare su RAI TRE durante la trasmissione la Gabbia alcuni momenti salienti dell’attacco di Grillo alle intenzioni dell’attuale  Presidente del consiglio.

Come direbbe più di qualcuno “una botta da niente”.

Se è vero che Grillo per il PD di Matteo Renzi è come la peste bubbonica secondo noi  non è detto che Renzi non lo sia invece  per il PD di D’Alema, di Bindi, di Finocchiaro. Intanto se ne stanno in silenzio tanto prima o poi il cadavere  sotto la loro finestra passerà ?

Il cadavere in questione pensiamo sia quello di Renzi, ragazzo mandato allo sbaraglio e illuso alla maniera di cui fu vittima anche Veltroni, tanto per citare un  nome. Renzi piano piano si sta spegnendo in un bagno di cose dette che verranno a galla solo dopo il 25 maggio.

La grande verità è che qualcosa sta cambiando. Un vento nuovo aleggia. La preoccupazione è una sola: di una recrudescenza fascista. Parole come Tribunale del Popolo, gogna mediatica, sono  concetti che vanno presi con le pinze perchè danno sfogo ad una rabbia che, in quanto tale, non può  portare  a niente di buono. Basta farsi un giro su facebook o leggere le poche tracce dei commenti lasciati sotto gli articoli dei principali quotidiani. Una disfatta emotiva senza pari,  segno evidente di un malessere che potrebbe scatenare fino a tre guerre civili messe insieme.

Crediamo cje per governare occorra lucidità, il giusto grado di distacco dalla propria realtà per leggere meglio quella degli altri.  Ci vorrebbe anche l’amorevolezza: speriamo che Grillo da qualche parte riesca a trovarla al momento giusto.

E così, le elezioni sono alle porte e  andare a votare è più che mai importante. La motivazione  è fondamentale : che non si dica più che le nuove generazioni sono incapaci di cambiare le cose.

di Giovanni Pirri

 

 

4 pensieri riguardo “Elezioni Europee del 25 maggio: c’è qualcosa che non torna

I commenti sono chiusi.