Musei Vaticani | Fino all’11 gennaio 2020 i popoli indigeni raccontati nella mostra “Mater Amazonia” all’interno del rinnovato Museo Etnologico Vaticano denominato da Papa Francesco “ANIMA MUNDI”.

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Fonte Sarapegbe   (Texto em português)

“Mater Amazonia – The deep breath of the world” è il titolo della mostra inaugurata il 25 ottobre scorso, durante il Sinodo speciale per la Regione Panamazzonica, indetto da Papa Francesco. Rimarrà aperta al pubblico fino all’11 gennaio 2020 all’interno della prima sezione del rinnovato Museo Etnologico Vaticano appena inaugurato da Papa Francesco con il nome di “Anima Mundi”. “Mi piace pensare – ha dichiarato nell’occasione il Santo Padre – che quello che oggi inauguriamo non sia semplicemente un Museo, nella sua concezione tradizionale. Infatti ho trovato opportuno il nome che è stato scelto, così evocativo: Anima Mundi. L’anima del mondo. Penso che i Musei Vaticani siano chiamati a diventare sempre più una “casa” viva, abitata e aperta a tutti, con le porte spalancate ai popoli del mondo intero, dove lo sguardo della Chiesa sia percepito come sguardo che non conosce preclusioni”.

244                                      Foto©Governatorato SCV – Direzione dei Musei

Alla inaugurazione della mostra sono intervenuti la dott.ssa Barbara Jatta, Direttore dei Musei Vaticani, Padre Nicola Mapelli, Curatore del Museo Vaticano “Anima Mundi”, Padre Stefano Camerlengo, Superiore Generale dei Missionari della Consolata, e il dott. Paolo Pellegrini, Amministratore Delegato della Mediacor di Torino che ha curato la realizzazione tecnica della esposizione. “Mater Amazonia” vuole offrire al pubblico dei Musei Vaticani l’opportunità di riflettere su alcuni grandi temi tanti cari a Papa Francesco e alle popolazioni indigene: preoccupazione per la natura, giustizia verso i poveri, impegno nella società. Un modo potente e originale per contribuire, così come nelle intenzioni del Sinodo, a sensibilizzare le coscienze di tutti gli uomini di buona volontà davanti ai gravi problemi che stanno attanagliando questa parte del mondo.

L’allestimento di “Mater Amazonia” è frutto della collaborazione tra i Musei Vaticani, l’Istituto Missioni Consolata e i Salesiani di Don Bosco. Le due Congregazioni hanno partecipato attraverso il prestito di oggetti delle collezioni dei due rispettivi musei: il Museo Etnografico e di Scienze Naturali “Missioni Consolata” di Torino, e il Museo Etnologico Missionario di Colle Don Bosco. Hanno collaborato al prestito anche il Museo Missionario Indios Cappuccini in Amazzonia (MUMA) di Assisi e il Museo d’Arte Cinese ed Etnografico di Parma, senza dimenticare gli oggetti della collezione del Museo “Anima Mundi”- Musei Vaticani, che ospita questa mostra temporanea.

245                                  Foto ©Governatorato SCV – Direzione dei Musei

Il percorso della mostra vuole offrire ai visitatori un vero e proprio itinerario conoscitivo dell’Amazzonia. Un percorso multimediale e di grande emozione, per comprendere al meglio il respiro profondo della regione panamazzonica. Secondo il progetto scientifico delineato dall’antropologa Elisabetta Gatto, si è scelto di raccontare l’ambiente e le popolazioni dell’Amazzonia attraverso tre grandi tematiche: il fiume, la foresta e la “maloca”, ovvero la casa comunitaria. Per ciascuna di queste sono stati selezionati gli oggetti tra quelli delle collezioni dei due musei che meglio le rappresentassero. Si tratta di oggetti che parlano della vita quotidiana, della sfera rituale, ma che testimoniano l’incontro con i missionari: una vetrina, infatti, è stata dedicata ad essi. Due grandi monitor, attraverso la proiezione di immagini storiche e filmati originali, raccontano la presenza dei missionari e delle missionarie nella regione: occhi e volti di uomini e donne che molto spesso hanno sacrificato la loro vita per la difesa di quei popoli e quei luoghi.

Si potrà visitare “Mater Amazonia” a condizioni speciali con due differenti modalità che  l’Amministrazione dei Musei Vaticani hanno deciso di concedere – in via eccezionale – per questo evento.
La prima prevede l’accesso gratuito dei gruppi che si prenotano –vv.[1] – e pur accedendo ai Musei Vaticani vanno a visitare esclusivamente la Mostra “Mater Amazonia”.
La seconda prevede l’accesso al prezzo ridotto di 8 euro a persona per i gruppi che si prenoteranno (vv nota 1) che oltre alla visita alla Mostra “Mater Amazonia” visiteranno anche i Musei Vaticani. Per le scuole, per la sola Mostra, ingresso gratuito, unita alla visita ai Musei al prezzo di 4 euro.

di Antonella Rita Roscilli

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[1] Per Prenotazioni:  Casa Generalizia, Missionari della Consolata, viale delle Mure Aurelie 13, 00165 Roma – tel. 06 393821 – chiedere di padre Antonio Rovelli

Roberto chaves SERÁ homenageado na sua lavagem

Luzia Moraes mal acaba de produzir uma exposição em Nova Yorque, com o fotográfo Uran Rodrigues na Semana do Brazilian Day e da Lavagem da Rua 46 e ja segue com outra exposição no exterior, agora dentro da programação oficial da famosa Lavagem da Madeleine, na Unesco composta por 4 telas, do artista plástico Thiago Bols.

Bols vai apresentar 4 obras, sendo o grande homenageado o santamarense Roberto Chaves e a sua Lavagem da Madeleine, para isso o artista se inspirou nas tradicionais baianas do cortejo, porém usando modelos autênticos de estilistas franceses – Chanel e de Jean Paul Gaultier.

A cidade de Maragogipe (Recôncavo Baiano) também estará nas telas, através das suas tradicionais máscaras, retratando personagens da cultura popular, neste caso o bumba-meu-boi, no lugar do touro, sendo que a pintura é com papel machê, técnica batizada na França, assim como o autor da ópera Carmem, era francês e figura emblemática no país. Será uma forma de homenagear o Recôncavo Baiano que também estará representado na Lavagem com os santamarenses J. Veloso e Stella Maris.

Ainda em 2012 a mesma exposição de Thiago Bols em homenagem a Roberto Chaves e a Lavagem da Madeleine ira compor parte da exposição coletiva da Feira de Arte Contemporânea do Carroussel du Louvre, nos dias 19, 20 e 21 de outubro, através da conceituada Ava Gallery, no Museu do Louvre, também em Paris.

Thiago Bols é Bacharel em Artes Plásticas da Universidade Federal da Bahia e cuja poética visual consiste em revelar os personagens das óperas nas faces baianas. Natural de Salvador (BA) segue a linha expressionista com tendências da arte contemporânea e conceitual.

Serviço Local: Maison de l’UNESCO à Paris – Salle des Pas Perdus
Endereço: 7, place de Fontenoy – 75007 Paris
Periodo: 12 a 21 septembre 2012
Horário: du lundi au vendredi , de 10h à 18h00
Informaçes : Brasil.fr 06 73 01 91 31
Contatos : brasil.fr@brasil.fr

E’ già tutto pronto per il Jam Session Open Air Montreaux

Dal 29 al 30 settembre

Dal 29 al 30 settembre si darà vita ad un ensemble creativo ed entusiasta tra il jazz ascoltato in Svizzera e il “jazz brasiliano” di Bahia attraverso il Jam Session Open Air Montreaux Festival Live.

Tra gli artisti presenti: Amana Melome’, Armandinho Macêdo, Mário Ulloa, Mdm, Reis & Aldo Brizzi, Vallet-Ischer Quartet, Morello & Barth, Cor des Alpes Vont, Ademir Candido, Reis Alter et Aldo Brizzi, Anderson Souza, Daniel Lima, Spencer Chaplin, Octavio Liochi, Frank Negrào, Laurent Gavard, Vallet-Isher, Ademir Candido Concert.

Il Festival musicale è fortemente voluto da: Jô Queiroz e dalla Association Culturelle Berimbau Events e per questa edizione edizione collaboreranno con All Media Company – Progetto Allinfo.it. e la rivista Sarapegbe.net

Jam Session Open Air Montreaux Music Festival Live

if there is no communication, no growth – se non c’è comunicazione non c’è crescita – s’il n’y a pas de communication, il n’y a pas de croissance – se não há comunicação, há crescimento

s’il n’y a pas de croissance, il n’ya pas d’échange culturel – if there is no growth, there is no cultural exchange – Se non c’è crescita, non vi è scambio culturale

et si il ya un échange culturel, il n’ya pas de paix – e se non vi è scambio culturale, non c’è pace – and if there is cultural exchange, there is no peace

Questa è la riflessione che può nascere spontanea se si pensa all’Evento degli eventi che il prossimo 29/30 settembre presso la  Place du Marché Couvert Montreux Suisse suggellerà un gemellaggio importante che si realizzerà tra la Svizzera, il Brasile  e l’Italia

Stiamo parlando di “Jam Session Open Air Montreaux Music Festival Live” il Festival  voluto fortemente da  Jô Queiroz e dalla  Association Culturelle Berimbau Events  – (Facebook page):

https://www.facebook.com/pages/Jam-Session-Open-Air-Montreux/468027513226003 –

Tanti gli artisti presenti, alcuni dei quali, sono ancora in via di definizione.
Stiamo parlando di Amana Melome’, Armandinho Macêdo, Mário Ulloa, Mdm, Reis & Aldo Brizzi, Vallet-Ischer Quartet, Morello & Barth, Cor des Alpes Vont, Ademir Candido, Reis Alter et Aldo Brizzi, Anderson Souza, Daniel Lima e di tutti coloro i quali da qui al 29 settembre sceglieranno di essere spettatori e, al tempo stesso, attori di un confronto tra la cultura Jazz nativa in terra Svizzera e la Cultura Brasiliana del Jazz.

Per sostenere questa iniziativa attualmente alla Prima Edizione cerca e richiedi maggiori info attraverso il sito http://jamsessionopenair.wix.com/jamsessionopenair

Per condividerla attraverso facebook partecipa al seguente Evento Pubblico su Facebbok 


 

 

Con questa Edizione nasce  la collaborazione della Associazione Culturale Berimbau con la rivista Sarapegbe.net e All Media Company – Progetto Allinfo.it.

di Giovanni Pirri