Valerio Corzani e Pino Marino raccontano il nuovo libro di Enrico Deregibus

copertina_deregibus_coricataUn Deregibus incasellato all’interno del mondo musicale senza rimanerne ingabbiato, che svolge l’attività giornalistica a 360°, in maniera libera, anche se da un certo punto in poi, la canzone d’autore  lo ha scelto” Sono queste le parole di Valerio Corzani di Radio3 che, ieri sera, presso L’Asino che vola  di Roma ha condotto la serata di presentazione ufficiale del libro scritto da Enrico Deregibus dal titolo “Chi se ne frega della musica? – Percorsi nella musica in Italia in compagnia di Gianluca Morozzi” (NdA Press)” Presente sul palco un esilarante  grande amico, Pino Marino che ha aperto il live di Flavio Giurato.

E’ nato in questo modo un incontro al limite del surreale tra brevi letture e piccole grandi riflessioni sospese tra presente e passato. Tanti gli artisti citati, gli aneddoti raccontati attraverso l’uso di un linguaggio che lo stesso Deregibus ama definire  semi-serio, divertente.

Inevitabile i cenni allo sfascio in cui versa la musica, colpa anche della situazione economica del paese. Ecco perchè, secondo Deregibus diventa importante spostare l’attenzione su campi altri della musica come l’organizzazione di eventi, festival.  Fondamentale per Enrico è tornare a “sporcarsi le mani”.

Lo spaccato di vita musicale che Enrico ci tiene ad esporre è’ fatto di ricordi e di buoni propositi che non temono letture da bagno. Merito dell’assenza di un filo conduttore che permette al lettore di scegliere il capitolo che preferisce in base al tempo a disposizione.

La particolarità del libro? “E’ anche nel fatto che alla fine di ogni capitolo c’è la data. L’autore la  definisce fondamentale per comprendere ancora meglio i concetti e le atmosfere  che trasudano da ogni pagina, da ogni racconto, intervista o momento.

Valerio Corzani ha ben in mente  che  “Enrico non ama essere definito un critico musicale bensì un attento scrutatore della realtà che non può non parlare di artisti come Vasco andando oltre il  bene e il male che le  canzoni si scoprono a veicolare“.

Fondamentale ad un certo l’intervento di Pino Marino che, facendo riferimento alla sua idea di non dare più credibilità a ciò che sembra reale  a causa della eccessiva velocità con la quale la realtà si muove, ammettendo di affidare  molta della sua attenzione alla lenta narrazione di libri come quello di Deregibus, ad un certo punto, ha dato luogo ad una esibizione  al limite dell’analogico spinto intonando, in maniera egregia, sulle note suonate da un piccolo registratore, l’indimenticabile “ciao, ciao Bambina” di Modugno .

copertina_deregibus_ruotata

Una esibizione estemporanea che ha dato il là alla seconda parte della serata di presentazione del libro arricchita dalla presenza delle canzoni live di Flavio Giurato.

[tube]http://www.youtube.com/watch?v=RiRT4GVf4Qk[/tube]

di Giovanni Pirri

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