La Parola nel Segno | Filone di rappresentazioni artistiche presso la Fondazione Luciana Matalon

la-parola-nel-segno-jpeg@AASAsianStudies #parolenelsegno #FondazioneLucianaMatalon

La Parola nel Segno” è una rassegna d’arti performative organizzata da Asian Studies Group all’interno del prestigioso spazio della Fondazione Luciana Matalon, partner ufficiale del progetto.

Si tratta di cinque spettacoli proposti con accesso garantito riservato ai tesserati Asian Studies Group e a tutti i sostenitori della Piattaforma CAI, ovvero il Fondo per la Creatività, Arte e Innovazione di Asian Studies Group.

È possibile in qualsiasi momento tesserarsi all’associazione e sostenere il fondo ricevendo così accesso a tutta la programmazione.
I cinque spettacoli sono produzioni di professionisti, molte delle quali sono già state selezionate per premi internazionali e da importanti teatri come, ad esempio, il Piccolo di Milano.
Tutti gli spettacoli sono presentati presso la Fondazione Luciana Matalon in Foro Buonaparte 67 a Milano.

Tutti gli spettacoli sono proposti di sabato a partire delle ore 17:30 nella prima metà del 2018.

I cinque spettacoli proposti sono:
● “Nel Segno della Memoria: Miles Gloriosus ovvero Morire d’Uranio impoverito” il 27 Gennaio 2018;
● “Nel Segno delle Emozioni: Fushikaden Tenka no Emotions” il 17 Febbraio 2018;
● “Nel Segno della Storia: Terra Matta” il 3 marzo 2018;
● “Nel Segno della Sperimentazione: Il senso dell’Assurdo” il 5 maggio 2018;
● “Nel Segno della Continuità: Mistero Buffo” il 2 giugno 2018.

La rassegna nella sua prima edizione coinvolge dunque cinque appuntamenti e si focalizza pertanto su una programmazione estremamente diversificata per coinvolgere un pubblico eterogeneo e nel contempo per sostenere produzioni che solitamente approdano su contenuti promozionali e rappresentativi differenti prevedendone uguali opportunità. Lasciare un segno rappresentativo attraverso le arti performative, questa la chiave di lettura che delinea un percorso che parte dalla memoria nel racconto dissacrante sul dramma dei soldati italiani morti per uranio impoverito di Antonello Taurino, passando per le emozioni nel romanzo di formazione interculturale in uno spettacolo d’avanguardia che mescola teatro danza a scenografie d’autore in Fushikaden Tenka no Emotions regia di Paolo Cacciato e già selezionato a concorrere per il premio Teresa Pomodoro del teatro Nohma.

Una prosa d’autore il complesso ed entusiasmante lavoro di Stefano Panzeri che ci trascina nel segno della storia in uno spettacolo di grande intensità per testo, gestualità e contenuto. Si approda poi ad una nuova produzione che introduce il segno della contaminazione, nella regia di Giorgio Galimberti e avvicina percussioni giapponesi coordinate da Taiko Lecco, all’importante chitarra di Francesco Zago nella cornice dei testi del teatro dell’Assurdo. Si chiude a giugno con il segno della continuità nel riproporre Mistero Buffo in una partecipazione giovane e appassionata, dove i tre attori di Fronda Anomala Diego Coscia (piemontese, di Canale), Elisa Pistis (sarda, di Elmas) e Lorenzo Tolusso (lombardo, di Cornaredo) fanno vivere il tema del Teatro nel superamento della prosa, arrivando alla scoperta di nuovi strumenti di interazione che possano divenire anche superamento di distanze e differenze.

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