SOUNDREEF VS SIAE : Tra fughe di cervelli e nuovi talenti in cerca di ascolto

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Viviamo da decenni tempi per nulla indenni da quell’entropia negativa che è nella natura delle cose, perché se non metti energie per andare avanti  (costruire, innovare) qualunque motore prima o poi si arresta.

Oggi lo viviamo, quotidianamente, attraverso  quei giovani costretti a pensare ad un futuro da radicare all’estero.  Déjà vu di tempi non troppo lontani.

Non è sbagliato scrivere che le migrazioni dei giovani all’estero, per motivi di studio o di lavoro tanto ricordano  l’esodo  verso l’America e il Nord Europa, degli italiani del dopoguerra,  segno che certi corsi e ricorsi storici più che essere   una invenzione del marketing sono in realtà espressione dell’esigenza di un popolo che non ha il diritto di costruire il proprio futuro nella propria terra. I motivi sono tanti. Inutili accennarli specialmente alla vigilia delle elezioni del 4 marzo: potrebbero essere strumentalizzati in modo demagogico.  Potrebbero essere frutto di una rinuncia a prescindere, oppure dovuti al fatto che l’Italia oramai s’è venduta  anche il Made in Italy (persino  il calcio è andato a Oriente) oppure, cosa ancor più grave, l’Italia non ha  saputo valorizzare al meglio l’immenso patrimonio culturale di cui dispone… tanto ha solo ruderi…

Ciò non toglie che  nelle condizioni attuali nelle quali ad essere maggiormente in default (fallimento) siano proprio  la cultura e la sua gestione, sempre più complicata da mettere a reddito (la querelle dei giorni nostri  è su come fare impresa con la Cultura) tutto ciò nel rispetto delle singole individualità e del talento, non sia possibile scorgere all’orizzonte realtà nuove pronte a spingersi nel proponimento di opportunità altre. Quelle che hanno il compito di scardinare, sistemi, inefficienze, ideologie e cosa più importante quei gironi “danteschi” pieni zeppi di burocrazia.

E’ notizia di questi giorni che, a strettissimo giro (16 gennaio) Davide D’Atri (amministratore delegato Soundreef S.p.A. con sede a Londra) e Fedez sono pronti  ad annunciare alcune novità che cambieranno il mondo del diritto d’autore. Tutto ciò  mentre continuano gli abbandoni SIAE da parte di artisti che, forti del loro successo, hanno deciso di affidare la propria tutela “fuggendo” all’estero.

Va precisato che Soundreef, i cui accordi con gli artisti hanno piena validità a partire dal 1 gennaio di quest’anno,  sta rivoluzionando la gestione dei diritti d’autore in Europa e non solo grazie all’utilizzo di tecnologie all’avanguardia e sistemi digitali. La società opera in più di 20 Paesi nel Mondo e amministra il repertorio di oltre 25.000 autori ed editori nel Mondo, di cui più di 11.000 in Italia, tra cui Fedez, J-Ax, Enrico Ruggeri, Gigi D’Alessio, Maurizio Fabrizio, Nesli e Fabio Rovazzi e da pochi giorni anche la  Dark Polo Gang, band romana di musica trap che nel luglio dello scorso anno con ‘Twins’ è stato al primo posto nella classifica italiana degli album più venduti (notizia di queste ore).

Dal canto suo SIAE, per contrastare le fughe (virtuali) di talenti all’estero ha deciso di lanciare nuove iniziative sul fronte dell’incontro e della creatività, non solo cambiando il suo slogan, inserito nel Logo (“SIAE dalla parte di chi crea” – in verità già da qualche anno) ma lanciando anche la Partnership con  iLiveMusic & Officina della Musica e delle Parole. Oggetto di riferimento l’App di iLiveMusic  che per tutto il 2018 diventa l’unico canale per candidarsi  alle sessioni di O.M.P. ( Officina della Musica e delle Parole) nata nel 2016  da un’idea di  Alberto Salerno. L’iniziativa ha  l’intento di mettere in contatto diretto Artisti e Organizzatori di musica live e quindi di far trovare  gratuitamente agli artisti  nuovi ingaggi senza alcuna intermediazione.

Morale della favola: finalmente è inziata una vera e propria rivoluzione che se svolta in maniera sensibile e attenta, nel rispetto di tutti, dovrebbe finalmente far smuovere questo paese dal degrado culturale nel quale è finito. Perché questa è la sensazione: degrado diffuso che spinge intere generazioni a guardarsi intorno mentre pensano di non andare a votare… Atteggiamento più che mai sbagliato perché solo esprimendo il voto si ha la possibilità di cambiare lo stato di cose attuale. Forze nuove? Forze vecchie?

Tornando alla diatriba in essere non va dimenticato che tra Soundreef e la SIAE, in mezzo c’è un Universo fatto di Artisti, Talento, Cultura, Futuro e tanti, ma proprio tanti Giovani.

di Giovanni Pirri

 

 

 

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