Dal 16 febbraio al 1° aprile 2018 il Ludwig Museum ospita la prima mostra personale di Rafael Y. Herman in Ungheria.

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La mostra ospita i lavori più recenti di Rafael Yossef Herman, artista israeliano noto per la sua capacità di  indagare l’esistenza nascosta nell’oscurità della notte. Le sue installazioni fotografiche su larga scala che  rappresentano il mondo notturno possono sembrare allo spettatore come la luce del giorno.

Le opere scelte per la mostra al Ludwig Musum mostrano principalmente sentieri, radure all’interno di foreste e campi fioriti. Mentre lo spettatore alltraversa le sale diversamente illuminate, può notare il confronto tra le immagini che rappresentano le foreste poste in un ambiente intensamente buio con quelle che invece mostrano campi fioriti e ampi spazi aperti e primaverili che sono collocate nella stanza illuminata. Le foreste infatti, sono solitamente percepite come lughi bui e ombrosi anche se la giornata è soleggiata, mentre i campi aperti sono sempre considerati chiari e illuminati. Attraverso la creazione di questa ambientazione lo spettatore è messo di fronte ai suoi stessi limiti di percezione entrando in una ’realtà altra’ e non facendo altro che essere presente. Le immagini notturne di Herman non stanno semplicemente eliminando l’’orrore’ della notte creando un’atmosfera simile alla luce del giorno ma cercano di cosruire una realtà alternativa mai vista dall’occhio umano.

Le rappresentazioni di realtà impercettibili o immaginarie nei lavoeri di Herman esplorano i limiti del surreale e della realtà senza tempo. In un certo senso, tendono alla virtualità. Le realtà virtuali, i giochi e le simulazioni che sono così influenti per il presente, ci permettono di spaziare e cercare in aree sconosciute all’occhio umano. Gli scatti dei paesaggi notturni di Herman non esisterebbero per il nostro sguardo. Queste strane luci nella notte possono essere così percepite solo dalla tecnologia. Rispetto all’esperienza della luce reale del giorno, percepiamo queste, come ombre strane, chiari di luna, spettri dei colori e dettagli luccicanti molto differenti dalla luce solare. L’artista, partendo dal mistero della notte, crea una nuova realtà sottolineando il fatto che, sebbene il paesaggio notturno ci sia vicino, i suoi dettagli non possono in ogni caso essere osservati. Questi paesaggi non esistono per l’occhio umano, sono intuizioni di un’altra realtà.

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Rafael Y. Herman è nato nel 1974 a Be’er Sheva, Israele.

Vincitore del Prague Photosphere Award nel 2015, Herman ha iniziato a studiare musica classica all’età di sei anni, diventando percussionista in orchestre filarmoniche, ensemble e gruppi rock. Dopo una lunga permanenza a New York, ha studiato alla School of Economics and Management presso l’Università di Tel Aviv. Laureatosi nel 2000, si è trasferito in America Latina, facendo un lungo viaggio di ricerca in sette paesi: ha forografato musicisti cubani, il Carnevale di Bahia e gli zapatisti del Messico, lavorando con Amnesty International in Paraguay, poi studiando pittura a Città del Messico e in Cile e diventando parte di una comune di artisti. Questa formazione combina visione, esperienza metropolitana e incontri con la natura incontaminata. Nel 2003, Herman si trasferisce a Milano, mostrando il progetto ’Bereshit- Genesis’ a Palazzo Reale, un progetto creato con un metodo di sua invenzione: la fotografia notturna senza ausili elettronici o manipolazione digitale rivela ciò che normalmente non può essere visto ad occhio nudo. Questa mostra ha lanciato Herman nella scena artistica internazionale. Le sue opere sono in importanti collezioni pubbliche e private, tra cui il Tel Aviv Museum of Art, il Salsali Private Museum di Dubai e il museo nazionale MAXXI, in Italia. La recente mostra personale di Herman nel magnifico padiglione Testaccio del museo MACRO di Roma ha suscitato grande interesse internazionale ed è la più grande mostra dell’artista prima della personale del Ludwig Museum a Budapest. Rafael Y. Herman è uno degli artisti invitati dalla Ville de Paris a La Cité Internationale des Arts. Attualmente vive e lavora a Parigi.

La mostra sarà accompagnata da un catalogo.

Rafael Y. Herman
Curated by Attila Nemes

Opening: Thursday, February 15th 2018, 6 PM
Open for public: 16 February – 1 April 2018

Ludwig Museum Museum of Contemporary Art
1095 Komor Marcell utca 1., Budapest

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