MAX GAZZE’, STANDING OVATION DA 4.000 A CARACALLA PER LA PRIMA DI ALCHEMAYA TOUR

MaxGazze_CaracallaFB 9@MaxGazze

In quattromila ieri sera hanno applaudito Max Gazzè nella prima tappa estiva del suo “Alchemaya Tour“, terminata con una lunga standing ovation finale. L’opera sintonica dell’artista, dopo un’anteprima calorosissima a Vieste, è approdata nel fascino delle Terme di Caracalla di Roma in una calda serata d’estate che ha visto applausi scroscianti da parte di un pubblico attento e affascinato nella prima parte (quella dedicata all’opera originale), e in festa nella seconda, con cori e battiti di mani a tempo sui brani più popolare della carriera di Gazzè.

Unire l’orchestra sinfonica ai sintetizzare era l’idea di base, riuscitissima, di Alchemaya, un progetto progressive che arriva in quello che sembra essere il periodo di maggior successo per il cantautore, che ha sempre sperimentato la forma canzone, proponendo ogni volta con successo qualcosa di diverso dal solito ‘pop’.

Ad accompagnare l’artista ieri sul palco la “Alchemaya Symphony Orchestra“, un’orchestra di oltre 60 elementi composta per l’occasione dalle eccellenze italiane, e diretta dal Maestro Clemente Ferrari che ha orchestrato tutta l’opera insieme a Gazzè. Con loro, inoltre, la special guest Sun Hee You, straordinaria pianista coreana e Ricky Tognazzi che nella prima parte ha letto alcuni testi del racconto di Alchemaya, arricchendo la narrazione dei brani.

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Il concerto, prodotto da Francesco Barbaro per OTR Live, ha preso il via così con l’opera originale, un racconto in parte storico, in parte filosofico, in parte fantastico, sull’origine dell’uomo e del mondo, nato dagli studi trentennali dei fratelli Gazzè su temi di storia, filosofia, esoterismo, mitologia, fisica quantistica. Si è entrati così in una narrazione affascinante iniziata con “L’origine del mondo”, un affresco visionario in cui l’intro magistrale è affidato ad un crescendo di violini, timpani e fiati, che lascia incantati, e terminata con l’elegante e solenne “Il progetto dell’anima”. In mezzo brani maestosi come “Il diluvio di tutti”, “La tavola di Smeraldo”, “Vuota dentro” (una sorta di marcia funebre di percussioni che viene accompagnata dalla voce distorta di Gazzè per raccontare la teoria della Terra Cava), “Visioni ad Harran”, “Alchimia”, “Etereo”.

Nella seconda parte la fascinazione lascia il posto all’entusiasmo contagioso dei brani di maggior successo del cantautore, riarrangiati in un’inedita chiave sintonica, passando da “Il solito sesso”, a “Ti sembra normale”, da “Mentre dormi” a “Cara Valentina”, fino a “La vita com’è”, “Sotto casa”, “Una musica può fare” e l’immancabile “La leggenda di Cristalda e Pizzomunno”.

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Due ore di grande musica, terminate con applausi e standing ovation, nell’incanto di uno scenario, le Terme di Caracalla che, come le prossime location (lo Sferisterio di Macerata, il Teatro Antico di Taormina e l’Arena di Verona”), faranno da scenografia naturale del live, concepita da Francesco De Cave e illuminata dai particolarissimi disegni del progetto Alchemaya ideati e realizzati da Francesca Pasquinucci e Davide Giannoni di Imaginarium Creative Studio.

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