MOSAICO D’AMORE dedicato a Stefano Cosenz

E’ venuto a mancare dopo una lunga malattia Stefano Cosenz. Un grande giornalista, scriveva per Il Sole 24 Ore, Capital, ma anche per numerose altre Testate, tra cui Arts Life.
Oltre alle condoglianze per i suoi familiari, ecco un mosaico d’amore dedicato alla sua memoria.
Un mosaico di parole che diventa quadro. Lui che amava l’Arte.

“Stefano aveva una grande passione per l’arte contemporanea e ne parlava con grande professionalità. Grazie Stefano per il tuo entusiasmo, per i tuoi consigli sul mercato dell’arte e per la bella memoria che ho di te. Mi mancherai. Stammi bene.”
Marco Angelini

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“… our friend Stefano Cosenz, an art journalist, died at age 73. When I first moved to Rome he introduced me to Roman Sushi. Over the years we celebrated birthdays together and there were times he helped us decorate our Christmas tree. Stefano was patient with me as I struggled to speak Italian, and only when conversation got complicated would he translate to English for me. We will miss him.”
Larry Litman e Vincenzo Gulina
Rest eternal grant to Stefano, O Lord;
And let light perpetual shine upon him.

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“… ho un ricordo pieno di Simpatia per lui, sempre la battuta pronta (non cattiva )con una luce negli Occhi piena di Ironia .Altro ricordo, la quantità di Buondì che comprava. Più di un anno di colazioni con questa brioche che non gli piaceva per collezionare punti e ricevere in omaggio un elettrodomestico per la cucina. Mi faceva ridere quando diceva che “il sacrificio ne valeva la candela” Bon Voyage Stefano 😇😇
Jacqueline Chenal

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“Una persona la cui gentilezza d’animo era pari solo alla sua sensibilità.”
Mario Balsamo

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Caro Stefano,
sin da quando ero incosciente sei stato presente, essendo stato il mio padrino di battesimo. Crescendo, nel corso degli anni, ho imparato a conoscerti, principalmente nelle occasioni di festa a casa coi miei parenti. Ti sei sempre dimostrato una persona aperta, con te si poteva parlare di tutto ed avevi un grande pregio: sapevi ascoltare. Non imponevi mai il tuo pensiero, piuttosto controbattevi, ma eri sempre aperto ad un nuovo punto di vista. E poi, quando tu stesso ti rendevi conto delle tue rigidità, eri il primo a scherzarci su.
Mi ricordo quando ricevetti da piccolo uno dei più bei doni: mi regalasti la pista delle macchinine elettriche, quelle coi contatti striscianti.
Come dimenticare la gioia che provai quando intuisti quello che mi piaceva di più: gli aerei; il FlightSimulator fu un altro regalo speciale.
Chissà, in qualche modo mi ha segnato.
La tua generosità e la tua propensione allo scavo esistenziale sono stati un grande esempio.
Soprattutto quello che mi rimane di te è la forza che hai avuto nel cambiare vita quando ti sei reso conto che non faceva più per te e, credimi, non è da tutti.
Mi sei stato vicino quando, uscito dall’Università, ero in cerca di lavoro, proponendomi prospettive di carriera e catalizzando l’attenzione sulle mie volontà e, una volta trovato impiego, chiedendomi quale fosse il mio prossimo obiettivo.
Sei stato uno di famiglia e sono onorato di essere il tuo figlioccio.
Simone Auciello

“Ricordo ancora il giorno in cui con Stefano abbiamo avuto uno scontro di opinioni molto acceso in ufficio. Era il 1980 e lavoravamo entrambi nella stessa industria.
Ed a forza di scontri lavorativi siamo diventati amici. Un amico che ho sempre immaginato con la bacchetta magica poiché sapeva risolvere tutti i problemi con leggerezza ed efficacia.
A lui mi rivolsi in un momento di assoluta solitudine della mia vita e Stefano la riempì di amici, allegria, voglia di vivere e fiducia nella vita.
È stato naturale dare il suo nome al mio primo figlio.”
Fiorella Cavaliere

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Con te
ho gustato l’arte contemporanea,
le fiere
d’antiquariato,
il teatro e il cinema,
le feste in famiglia,
la compagnia delle persone a te vicine.
Con te
ho conosciuto
il valore dell’amicizia,
della dignità
nella sofferenza,
della tenacia
nella lotta
per liberare la propria voce
da una sonnacchiosa
esistenza.
Luisa Mariani