Valerio Cinque e la recensione doc di Un labile tepore

Mogol apprezza il brano “Un labile tepore” di Valerio Cinque!

L’autore Mogol, dopo aver già premiato con una “Menzione Speciale al Merito” il testo della canzone “Un labile tepore” di Valerio Cinque in occasione del VII Premio CET per Autori, scrive al cantautore tarantino una sua personale recensione, arricchita da preziosi consigli e un incoraggiamento da parte della Commissione Docenti del CET.

Eccone un estratto:
“Il brano risulta piacevole all’ascolto soprattutto per l’atmosfera musicale e il racconto del testo. Dinamiche sonore ben curate. Armonicamente il tessuto è sempre colto e ricercato. Tutto il contrappunto dell’orchestrazione risulta coinvolgente e piacevole all’ascolto.
Tutto ciò rivela una indubbia e innata musicalità e una ricerca istintiva di bellezza e uno sfuggire dalla banalità.

Il brano ha un testo delicato e dalla scrittura un po’ retrò, che però ha il suo fascino, con accoppiamenti di parole ricercati come ad esempio quello del titolo, labile tepore. Sai gestire bene questa cifra stilistica.

I brani apparentemente senza tempo come il tuo, sono sempre in bilico fra essere eterni e l’essere fuori tempo. E tutta l’esposizione, garbata e misurata, rende difficile critiche ulteriori.

La voce e l’atmosfera, che riportano a classici di Umberto Bindi o ad alcune cose di Sergio Cammariere, nascondono una leggera antichità del testo.

In generale, concludendo, si tratta di un bel lavoro, garbato e piacevole.”
– Mogol


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