Le Interviste di Allinfo.it | Intervista con Aleandro Alberti e Andrea Babarbaro

Poliedricità, talento sempre affine, a tratti da sintonizzare, con la voglia di spaccare le regole della monotonia. Questa una breve ed ironica sintesi di un progetto d’amicizia affinato e portato sul palco per raccontare storie ironico-comiche. Davanti agli occhi un mondo che sembra un po’ una giungla, i cui abitanti sono sempre pronti a saltare alla gola del prossimo loro. Inevitabile quindi l’esercizio dell’astuzia, che trabocca dallo spettacolo di  Aleandro e Andrea, intitolato “Il libro della giungla” andato in onda su #DALPALCODICASAMIA

Vi siete mai chiesti da dove nasce questa passione per lo showbiz?
Aleandro: la mia passione,se così si può definire, nasce da quando ero piccolo. Dico così perché per passione io intendo far ridere la gente o quantomeno farla sorridere, ho provato a cantare, me la cavo a ballare ma quando mi trovo davanti a un sorriso vengo ipnotizzato e trovo la forza per continuare a fare quello che faccio
Andrea: Per quanto mi riguarda la musica permette di esprimermi liberamente; quando sono arrabbiato o giù di morale ascolto la musica o canto ed è per questo che è nata la mia passione per la musica.

Aleandro Andrea quando capito che questo  sarebbe stato il vostro scenario abituale?
Aleandro: ti svelerò un segreto, questa è una delle mie prime vere e proprie apparizioni diciamo. Andando per ordine direi però che la prima “apparizione” l’ho fatta a Gatteo a Mare quando facevo l’animatore, nel 2014 e solo recentemente  (da 1 anno e mezzo) mi sono avvicinato al mondo del teatro facendo diversi spettacolo in giro per la zona.
Andrea: ho capito che la musica sarebbe stata al mio fianco da quando ho cantato per la prima volta davanti ad un pubblico e tanti giudizi furono molto positivi e da lì ho continuato.

Come è nata l’idea dello spettacolo “Il libro della giungla”? E perché questo titolo?
Andrea: L’idea dello spettacolo e’ di Mabel Zarate (del format Dal palco di casa mia) che ci ha proposto di realizzare uno spettacolo che rappresentasse la realtà dei giorni nostri, ma in maniera particolare. Immagino che il gradimento ottenuto sia risultato di un mix di questo desiderio con una prospettiva comica, ironica e musicale, delle attività semplici di vita quotidiana.
Il titolo il libro della giungla proviene un pò per come siamo fatti io e Ale; sembriamo due selvaggi in una fitta giungla, “la nostra giungla”.
Aleandro: Deriva, quindi, anche dal momento che stiamo vivendo, per come la vedo io viviamo un po’ nella giungla perché siamo circondati da predatori pronti sempre a saltarti alla gola ma alcune prede si distinguono per astuzia.

Sembrate molto affiatati insieme. Quanto conta essere in sintonia?
Andrea: essere in sintonia conta molto infatti (anche fuori dal palco) quando usciamo insieme c’è la stessa sintonia e ci capiamo al volo e poi spesso giochiamo con lo stesso livello sciocco di stupidaggine.
Aleandro:  io e lui abbiamo questa amicizia che dura da 12 anni ormai, la cosa positiva è che ci siamo riscoperti più grandi e più maturi poi la casualità e il carattere fanno il resto.

Andrea tu ami spesso concentrarti su repertori musicali desueti. Come nasce la tua ricerca musicale, coincide anche con i tuoi ascolti quotidiani?
Sono concentratissimo su repertori di musica d’autore. Per me la musica è quella di Dalla, Pino Daniele, Zucchero, Masini ecc… Loro hanno fatto la loro gavetta per essere li con poesie indimenticabili che rimarranno per sempre nei cuori e nelle menti delle persone.
Ascolto anche spesso e volentieri musica straniera Police, Queen, Prince, George Michael altri poeti indimenticabili…

Aleandro i tuoi monologhi sono spesso ricche di un sottile humor che prende spunto da una pungente rilettura dei fatti della vita, quella di tutti i giorni.  Che valore dai all’ironia e quanto incide nella tua vita sia artistica che professionale?
Penso che l’ironia e sopratutto l’auto ironia siano fondamentali non solo nello spettacolo ma nella vita perché sapersi prendere in giro è la chiave per vivere con più leggerezza dal mio punto di vista, per quanto riguarda i miei monologhi hanno anche e soprattutto un po’ di vita vissuta, mi piace raccontare le esperienze assurde che mi sono capitate ridere e scherzarci ma soprattutto ridere di quelle di Andrea e ne abbiamo tante altre in serbo

Durante lo spettacolo avete chiesto al vostro numeroso pubblico di rivolgervi delle domande.
C’è una domanda alla quale vorreste tanto rispondere?
Andrea: abbiamo chiesto di farci delle domande ma non ho una domanda in particolare a cui vorrei rispondere.
Aleandro: penso che abbiamo risposto alle domande rivolte nella diretta, logicamente continuo a ringraziare chiunque ci ha visti, a tutti coloro che ci hanno condiviso e ricordo sempre che le domande sono ancora e sempre aperte se e quando torneremo saremo felici di rispondere perché, come detto in diretta, non abbiamo peli sulla lingua.

Se l’ironia è vitale perché aiuta le persone a non prendersi troppo sul serio della curiosità cosa mi dite?
Aleandro: la curiosità è un argomento veramente interessante perché la curiosità molte volte è sana ti porta a superare i tuoi limiti mentali, ad aprire le tue barriere diciamo, essere curiosi è importante ma è fondamentate saper dosare questa voglia di sapere, a volte il troppo può finire nell’impicciarsi. Per quanto riguarda le conoscenze è bello sapere ed essere curiosi di imparare e sperimentare, ma nella vita essere troppo curiosi può risultare invadente.

Progetti in corso e Progetti futuri?
Andrea: i nostri progetti hanno l’obiettivo di far ridere ed emozionare con musica, parole e tanta ironia e lavoreremo su nuove idee, sempre ironiche della vita che ci circonda. L’ironia aiuta e menomale che esiste, perche già viviamo in un mondo troppo severo.
Aleandro: Per ora continueremo a lavorare per mettere insieme sempre nuove idee per poter stupire e soprattutto farci trovare subito pronti per qualsiasi evenienza, speriamo in futuro di poter avere altro spazio in questo format che ci ha calorosamente accolto. Finirei solo con il dire che abbiamo già tantissime idee in testa perciò tenetevi pronti che qui siamo già al lavoro!!!

E…
Aleandro e Andrea: Un ringraziamento speciale va a Mabel Zarate e Giovanni Pirri per aver organizzato e creduto a questo nostro varieta’, importante visibilità come “Dal palco di casa mia” ci da ancora piu carica per costruire in futuro altri bellissimi progetti.

di Giovanni Pirri