Le interviste di Allinfo.it | Intervista con Montone di Giovanni Pirri

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E’ tempo di una nuova intervista. Questo appuntamento orami consueto su Newspage ci permette di approfondire meglio la musica poco conosciuta.
Questa volta è il tempo di Montone.

Il nuovo ep si intitola “Una lunga notte”. Quanto è lunga una notte e che momento è quello della notte?

Beh, ancora non sappiamo quanto sia lunga la notte di cui parlo nel disco, sembrava finita e invece…
La notte per come la racconto io è un momento particolare, in cui le cose paradossalmente si illuminano e la verità si manifesta. Si riesce a vedere meglio ogni cosa e si capisce davvero chi siamo e cosa succede intorno a noi.

Quattro brani che viaggiano all’interno di emozioni differenti: “BRUCIA” alterna malinconia e speranza. Che rapporto hai con questi due stati d’animo e quanto pesano sul tuo modo di vivere ma anche di scrivere?

Non sono un tipo malinconico, un tempo lo ero di più ma adesso prevale sicuramente la speranza

…fino a quando qualcuno ci “ri-anima” e ci fa riscoprire la bellezza? Cosa ti ri-anima?

La musica, sempre. E poi anche il vino, ah ah…

LE COSE CHE NON CONTANO è il singolo che hai appena pubblicato… un brano che racconta di quando ci troviamo di fronte a uno specchio e per la prima volta riusciamo a vedere davvero chi siamo. Che rapporto hai con lo “specchio” e cosa vedi quando ti guardi?

Mi guardo sempre allo specchio e mi vedo cambiare tutti i giorni, ma in fondo vedo anche che sono lo stesso ragazzino di un tempo.

Pensandoci bene. Perché sono sempre le cose che contano meno a cambiarci?

Perché pensando che siano poca cosa e sentendo erroneamente di avere sempre il controllo su di esse, lasciamo che agiscano lentamente giorno dopo giorno, fino a quando non riusciamo più a re-agire.

Terza traccia dell’EP è “Le 4 di notte”. Perché LE 4 DI NOTTE secondo te sono più congeniali di altre per essere se stessi? Da svegli ovviamente?

Sicuramente da svegli…di notte tutto cambia, ci si lascia alle spalle tutte le ansie e i problemi del giorno, si è più liberi in un certo senso e quindi questo ci permette di essere noi stessi al cento per cento.

L’hai scritta a quell’ora?

Me lo chiedono tutti…no, come tutte le cose che scrivo è nata in più fasi, molte delle quali diurne.

LE ONDE ultimo brano parla della fugacità del tempo. Del tuo rapporto con il tempo ne abbiamo già parlato?

Penso sempre al tempo che passa, e lo vedo sempre più come un fattore “umano”, interiore, soltanto come una dimensione attraverso la quale noi percepiamo la realtà. Molti se ne preoccupano eccessivamente, bisognerebbe dare meno penso al tempo, in molte situazioni.

Cosa ti porta sull’onda?

Le stesse cose che, come ti dicevo prima, mi ri-animano.

Immediato presente e tuo futuro a breve?

Immediato presente questo EP appena uscito. Futuro a breve: un nuovo progetto di musica strumentale che sta per nascere e di cui parleremo presto.

di Giovanni Pirri