JANE GOODALL OSPITE DEL NATIONAL GEOGRAPHIC FESTIVAL DELLE SCIENZE DI ROMA

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@NatGeo #FestivaldelleScienze #CAMBIAMENTO  @JaneGoodallInst @SCIENZA @AuditoriumPdM

Ad arricchire il programma del National Geographic Festival delle Scienze, in scena all’Auditorium Parco della Musica dall’11 al 14 maggio, la primatologa di fama internazionale Jane Goodall, fondatrice del Jane Goodall Institute e Messaggero di Pace ONU, definita la più grande naturalista vivente.

Jane Goodall sarà protagonista di due eventi che si terranno l’11 maggio: alle ore 10, ad aprire il Festival,  una lectio magistralis in cui racconterà la sua decennale esperienza di ricerca sugli scimpanzé e il suo programma di educazione ambientale e umanitario rivolto ai giovani di tutte le età; alle  ore 12.00 un incontro organizzato da National Geographic in cui si affronterà il tema dei finanziamenti alla ricerca scientifica.

Dame Valerie Jane Morris-Goodall, meglio nota come Jane Goodall (Londra, 3 aprile 1934), è un’etologa e antropologa inglese.

È nota soprattutto per la sua ricerca (durata 40 anni) sulla vita sociale e familiare degli scimpanzé e  il suo Jane Goodall Institute  si occupa dello studio e della protezione dei primati in diverse zone del mondo.

Il National Geographic Festival delle Scienze ovvero il Festival delle Scienze che da questa edizione, la dodicesima, stringe un vero e proprio sodalizio con il National Geographic, da 129 anni punto di riferimento mondiale per la ricerca e la divulgazione scientifica,  si svolgerà a Roma dall’11 al 14 maggio presso l’Auditorium Parco della Musica ed ha in programma decine di appuntamenti, incontri, spettacoli dedicati al cambiamento.

Oggi la parola cambiamento assume troppo spesso il significato di crisi, che si parli dei cambiamenti climatici che minacciano la salute del nostro pianeta o dell’impatto sull’economia e sul mondo del lavoro della rivoluzione digitale e della globalizzazione.

Il Festival sarà l’occasione per riflettere  sul ruolo della scienza nei confronti di  trasformazioni come il riscaldamento globale e la ricerca di nuove forme d’energia, lo sviluppo delle città e il futuro della tecnologia a basso costo, il valzer tra crescita e decrescita demografica.

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Gli appuntamenti saranno suddivisi in cinque percorsi: Changing Future (sul clima e sul nostro futuro), Global Change (sulla globalizzazione), Next Tech (sull’innovazione nella medicina, nella tecnologia, nella riflessione filosofica), Our Evolution (sui grandi sistemi: dalle metropoli all’universo), Changing Economy (sulle sfide economiche e la lotta contro la povertà).

Ad affrontare questi temi scienziati, filosofi, giornalisti, ma anche musicisti, attori, personaggi del mondo dello spettacolo. Ad aprire il Festival, la sera del 10 maggio, sarà l’anteprima di Genius, la serie su Albert Einstein coprodotta e diretta dal premio Oscar Ron Howard che dal giorno dopo sarà in onda sul nostro canale tv. Un’intera giornata, il 12 maggio, sarà dedicata a una maratona di documentari National Geographic.

Tra i tanti eventi in programma oltre a quello appena annunciato di Jane Goodall, si possono segnalare le lectio magistralis di due italiani impegnati con la National Geographic Society: Chloé Cipolletta, primatologa, esperta del comportamento degli scimpanzé e direttrice del National Geographic East Africa Fund, che promuove iniziative di ricerca e conservazione nella regione; e Federico Fanti, giovane paleontologo bolognese, appena nominato National Geographic Emerging Explorer, che spiegherà come le specie del passato – in particolare i dinosauri – hanno affrontato i cambiamenti climatici prima di noi.

In chiusura, uno degli appuntamenti più singolari: Time for change, una serata dedicata a Patti Smith, una delle artiste più significative degli ultimi 40 anni. Intervistata da Marco Cattaneo, direttore di National Geographic Italia e Le Scienze, la grande musicista e poetessa parlerà tra l’altro del suo impegno politico, che di recente l’ha portata a prendere posizioni nette a sostegno della ricerca scientifica e della lotta ai cambiamenti climatici.

Ed è targata National Geographic anche la mostra Il pianeta fragile, allestita nel foyer dell’Auditorium fino al 21 maggio: una raccolta di scatti di alcuni tra i più grandi maestri dell’obiettivo per mostrare la maestosità e la bellezza della nostra Terra, ma anche le ferite infertele dal degrado ambientale e umano.

National Geographic Festival delle Scienze è prodotto dalla Fondazione Musica per Roma in collaborazione con Codice Edizioni e il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, in partnership con National Geographic, ASI – Agenzia Spaziale Italiana e INFN – Istituto Nazionale di Fisica Nucleare e in collaborazione con INAF – Istituto Nazionale di Astrofisica e Università degli Studi di Roma “La Sapienza” con il sostegno di Enel e Nissan.

Per il programma completo visitate il sito dell’Auditorium. I biglietti (al costo di 3 euro per evento) sono già in prevendita su TicketOne.

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