Le Interviste di Allinfo.it | Intervista con Silvia Alibrandi

#DALPALCODICASAMIA  #IORESTOACASA

Silvia giovanissima, preparatissima, attrice di musical, cantante. Si esibirà anche lei a supporto del progetto #DALPALCODICASAMIA e, precisamente, Martedì 7 aprile 2020 alle ore 21:30.
L’abbiamo intervistata per conoscerla meglio anche se non è questa la prima volta che la incontriamo per farle delle domande in quanto abbiamo avuto la fortuna di apprezzarla durante lo spettacolo “Electricity” tenutosi al Teatro Arciliuto recentemente.

Ti sei mai interrogata sull’origine di questa passione / lavoro?

Questa è una domanda che più volte mi sono posta e alla quale non è semplice rispondere. Senza alcun dubbio mentre canto vivo tantissime emozioni, molte delle quali tengo nascoste durante la vita di tutti i giorni, o addirittura non conosco . La musica aiuta a capirmi, a esprimere quello che non riesco con le parole. Non sento giudizio mentre canto. E soprattutto mentre canto posso volare.

Il 7 sarai accompagnata alla chitarra da tua padre. Immagino sia stato lui a trasmetterti questa passione?

Io non ricordo un solo giorno in cui svegliandomi la mattina non abbia sentito il suono della chitarra classica in sottofondo. Alle 10, alle 9, ma anche alle 6… a qualsiasi ora! Questo sottofondo mi ha accompagnato per tutta la vita, e credo proprio che mi abbia guidata. Io e mio padre abbiamo due caratteri forti, simili e spesso, molto spesso litighiamo, però suoniamo sempre insieme. La musica è un legame che ci unisce.

Che momento è quello un attimo prima e quello subito dopo l’inizio di uno spettacolo?

Un attimo prima di uno spettacolo si vive il momento di maggior ansia, ma anche il più bello. Hai il cuore che batte all’impazzata, la bocca totalmente disidratata nonostante le bottiglie d’acqua che bevi, e devi trovare un modo per concentrarti. A me piace scaricare la tensione ballando un po’ dietro le quinte, e subito dopo divento seria e non ci sono per nessuno. Sono sola con me stessa. Devo essere la numero uno sopra quel palco. Penso alla prima cosa che devo dire e poi vado.
Appena finito ti senti felice, ti porti dietro le emozioni che hai vissuto e che il pubblico ti ha trasmesso. E ad esser sinceri… io vorrei subito risalire sul palco e ricominciare a cantare!

Ci sono autori e interpreti che ti motivano più di altri e rappresentano l’esempio da seguire?

Le interpreti che più mi motivano sono delle donne. A cominciare da Barbra streisand, icona assoluta sia nel cinema che nel canto. Vedendo il musical funny girl ho deciso di voler diventare una performer. Lady gaga, che ha fatto delle sue imperfezioni la sua forza e Demi Lovato, che con le sue canzoni riesce a esprimere i dolori che ha vissuto, ma anche l’impegno e la determinazione a superarli.

Progetti recenti ai quali hai partecipato?

Recentemente ho partecipato al musical di Anna Frank presso il teatro degli Eroi, in cui interpretavo Margot, la sorella maggiore. E sempre nello stesso periodo ho portato nei teatri il mio spettacolo Electricity, in cui ripercorro i grandi classici del musical e anche lì sono stata accompagnata alla chitarra da mio padre.

Quale migliore occasione del musical è per te l’occasione per unire recitazione e canto?

Recitazione e canto sono sempre di pari passo. La poesia altro non è che musica, quindi secondo me non solo nel musical possono essere unite queste due discipline. Io quando faccio i miei concerti tra una canzone e l’altra introduco sempre qualche monologo o brano recitato.

Ci sono collaborazioni che sogni di trasformare in realtà?

Parliamo di sogni, quindi la sparo grossa. Mi piacerebbe duettare con Tiziano Ferro.

Come immagini il tuo futuro artistico?

Senza alcun dubbio continuerò a percorrere la carriera teatrale, però questo periodo di quarantena mi sta facendo riflettere ed esplorare anche tanti altri lati ai quali prima non avevo dedicato molto tempo. Sto lavorando su delle mie canzoni e spero di poterle pubblicare al più presto.

Progetti presenti e futuri?

Tutti i progetti presenti purtroppo sono stati annullati, ma non mi lascio scoraggiare. In futuro continuerò a portare lo spettacolo “Electricity” in teatro e per il resto vedremo appena finirà questo brutto periodo.

di Giovanni Pirri