EDITORIALE di Maria Cuono | Il Primo Maggio 2020 senza lavoro ma con TASSE DA PAGARE.

Rieccomi di nuovo. Oggi è il 1 maggio e dovrebbe essere un giorno di festa per tutti, ma non è affatto così…Tantissimi resteranno ancora a casa come i lavoratori del mondo dello Spettacolo e gli “addetti ai lavori”. Cosa si è fatto?

Ancora niente.. Direi che non se n’è proprio parlato. A questo punto suggerirei di aprire ampi spazi per creare distanziamento fra il pubblico in sala. Ciò vale sia per la Musica che per il Teatro. Inviterei a chi governa di trovare al più presto delle soluzioni concrete per un settore ormai in crisi da tempo e ciò ne avevamo già parlato nello scorso editoriale.

Non ci resta che augurarci che i tanti soldi promessi arrivino al più presto a destinazione. Pare che il premier Conte in un recente articolo sul Corriere della Sera si sia scusato così: “Negli ultimi 50 giorni abbiamo dovuto mettere in campo uno sforzo economico pari a quello di intere manovre di bilancio realizzate nell’arco di 2 o 3 anni. Tanti hanno ricevuto un sostegno, altri lo riceveranno nei prossimi giorni. Abbiamo lavorato al massimo per far ripartire a pieno regime il motore dello Stato, perché questo poderoso sostegno pubblico si concretizzasse in pochi giorni: ci sono stati e ancora continuano alcuni ritardi nelle somme da erogare, come pure complicata si sta rivelando la partita dei finanziamenti».

A questo punto la domanda sorge spontanea, ma i soldi promessi ai lavoratori del mondo dello spettacolo arriveranno?

Naturalmente tutti noi siamo fiduciosi e aspetteremo ma per quanto tempo ancora..!!??? Bisogna pagare le bollette, le tasse. Nel mese di giugno ci sarà anche una famosa imposta denominata I.M.U. e allora mi chiedo se non ci sono soldi a sufficienza come si farà a far fronte a tutte queste spese!!??
Che questa giornata aiuti a far riflettere bene tutti gli “uomini di potere”.

Buon lavoro!!!