YELLOWJACKETS | Ed è RAISING OUR VOICE

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Gli Yellowjackets sono una forza creativa sulla scena jazz dal 1981 quando hanno registrato il loro album omonimo di debutto. Il loro quarto disco per Mack Avenue Records, “Raising Our Voice”, ancora una volta alza la posta in gioco grazie anche alla collaborazione della grande vocalist Luciana Souza che accompagna la band in sette dei tredici brani dell’album.

Gli Yellowjackets si sono costantemente evoluti senza mai rinnegare le loro basi artistiche. La band ha registrato circa 30 album, è stata nominata a 17 GRAMMY® Awards e si è persa in ambientazioni musicali elettroacustiche fino a creare un sound jazz del tutto personale.
I “Jackets” comprendono il pianista, tastierista e co-fondatore Russell Ferrante, il grande sassofonista Bob Mintzer, il bassista Dane Alderson alla sua seconda registrazione con il gruppo e il batterista Will Kennedy, che si unì alla band nel 1987 e nel 2000 prese una pausa di 10 anni prima di tornare nel gruppo.
Come outsider relativo, Luciana Souza contribuisce con vocalizzi e canzoni cantate in portoghese e inglese. «Sono così seri ma anche così divertenti. Abbiamo riso molto durante le sessioni. La loro curiosità è viva e la loro massima ambizione è fare buona musica. Inizialmente avrei dovuto collaborare solo in tre canzoni, ma alla fine ho partecipato ad oltre metà del disco».
L’album contiene tre vecchi brani degli Yellowjackets riarrangiati per accogliere la voce di Luciana Souza, due composizioni di Ferrante e Souza, tre nuovi originali ciascuno per Ferrante e Mintzer, e il primo pezzo originale di Alderson per la band insieme a due brevi intermezzi elettronici. Raising Our Voice parte con il riarrangiamento di “Man Facing North” (contenuto nell’album dei “Jackets” del 1993 “Like A River”).
Ferrante al piano e Mintzer al sax tenore tessono una trama a maglie larghe mentre Souza segue le linee di basso di Alderson e fa da contrappunto al tenore con i suoi vocalizzi.
A differenza dell’ultimo album (“Cohearence” del 2015) le cui tracce erano state proposte durante la tournée prima di essere registrate in studio,  “Raising Our Voice” si è sviluppato in modo naturale durante le sessioni.
«Tra l’ultimo album e questo – dice Ferrante – non abbiamo suonato molto dal vivo, quindi per la maggior parte questi brani sono stati ripresi in studio e si sono arricchiti grazie alla chimica con Luciana». Mintzer vede un futuro brillante per i “Jackets”.
«Ciò che mi attrae del gruppo è quanto siamo stilisticamente ampi», dice. «Non ci sono barriere. Siamo liberi di provare nuove cose senza rendere la musica eccessivamente complessa. Dico sempre che questa è la band in cui ho sempre sognato di suonare. Vedremo dove andremo dopo».

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